MANDALA SONORI

Mandala è una parola in sanscrito che significa cerchio e ciò che circonda. La sua forma circolare richiama la centralità, mentre la sua organizzazione radiale dà un senso al tutto.
La struttura del Mandala è l’archetipo di un ordine di qualità superiore della natura e della psiche, perché gli stilemi che partono dal centro si distribuiscono lungo la sua circonferenza in sequenze ordinate e precise.
Già presente nella cultura indo-tibetana, è considerata la forma geometrica che raffigura l’ordinamento del mondo, oltre che una testimonianza di arte sublime di cui si fregiano molte architetture.

La coloritura delle Mappe è considerata da Carl Gustav Jung uno strumento di conoscenza e di cura. Un itinerario terapeutico alla riscoperta di sé attraverso l’azione sinergica di suono e colore. E’ lo spazio dedicato nel quale possiamo accogliere noi stessi senza distrazioni. L’agape ove si legittimano le istanze alle quali diamo voce.
Un mosaico vibrante e multiforme, costellato di mille colori, dove ogni singolo tassello ricopre diligentemente il suo ruolo e ci svela, nello sguardo d’insieme, la sua  e la nostra identità.

Se pratica creativa è di per sé stessa taumaturgica, perché la mente si concentra su un focus “allenandosi” a vivere realisticamente il qui e ora, l’interpretazione delle Mappe sarà una vera rivelazione: la scoperta di risorse o lati di noi fino ad allora sconosciuti.

Quando impariamo a conoscerci e ad accogliere con ironia i nostri limiti, siamo in grado di accogliere l’altro con la stessa garbata eleganza. Allora ogni mattina sarà come un grande foglio bianco, sul quale disegnare un nuovo soggetto. Una parte significativa della nostra storia, che si manifesta nel tempo rituale e trova la sua realizzazione nel tempo quotidiano.

Alcuni esempi di mandala realizzati dai pazienti