il metodo

il Metodo

metodo valsania logo

Il METODO VALSANIA, che trova nella Biodinamica Integrata il suo punto focale, si fonda sul principio scientifico che la vita inizia quando nell’utero si “scontrano” ovulo e spermatozoo. Subito dopo si genera una vibrazione che accompagnerà prima il feto e poi il nascituro fino al termine della sua vita terrena.
A sua volta, la vibrazione darà origine a un suono chiamato Portante, che si interfaccia con un l’altro suono chiamato Risonante.

La Portante determina la Personalità Musicale, nella quale si evidenziano i Talenti che corredano la propria dotazione di bordo.

Il Risonante  – o suono animico –  connota la Cifra Stilistica; che è la modalità con cui il soggetto realizza il proprio progetto di vita.
La differenza di vibrazioni tra questi due suoni definisce lo Spazio Armonico: lo spazio residenziale dell’incarnato che indica chi è il Referente; la persona che all’interno del nucleo famigliare ha una relazione “privilegiata” con il soggetto.
Se la relazione col Referente è sintonica, lo sviluppo della personalità dell’individuo sarà armonico e progressivo. Se è distonica, l’evoluzione sarà complessa e faticosa.

La creazione della Mappa Sonora, che assegna a ogni membro del nucleo parentale uno specifico suono, permette di visualizzare e analizzare le modalità relazionali all’interno del proprio clan. Essendo noti i suoni che la compongono, nel caso in cui si evidenzi una distonia nella diade, si potrà correggere la risonanza dello Spazio Armonico utilizzando l’effetto “omeopatico” delle due  frequenze che la compongono. Questo intervento modificherà positivamente gli schemi comportamentali, a beneficio di un ritrovato equilibrio.

La Biodinamica Integrata  che incorpora la Musicoterapia Biovibrazionale, il Sound Personal Coching, i Biodynamic Sound Flowers, i Mandala Sonori –  è la naturale evoluzione dell’intervento terapeutico, dove ogni singola tecnica trova nell’interazione sintonica con le altre, lo stesso principio reattivo.

Chi desidera richiedere un appuntamento in studio col prof. Valsania, per approfondire la conoscenza del metodo, o conoscere le diverse proposte terapeutiche, può utilizzare il modulo allegato.

La Genesi

Itinerari terapeutici alla riscoperta di sé attraverso l’azione sinergica di suono e colore è un tipo di intervento che il prof. Valsania ha elaborato nel tempo, partendo dalla considerazione che suono e colore sono due fenomeni complementari,  entrambi generati dalla vibrazione.

Il cosmo e ciò che in esso è contenuto è in perenne movimento cosicché, il campo vibrante nel quale siamo immersi ci influenza e, a sua volta, è da noi influenzato. Parlando degli esseri viventi e in particolare dell’uomo, è importante sottolineare che, nel momento in cui si crea una risonanza sintonica con il campo vibrante, questa genera a sua volta uno stato di quiete e di benessere. Diversamente, quando si crea una distonia con il campo vibrante, la disarmonia darà luogo a uno stato di malessere che sfocia nel disagio e successivamente nella malattia.

Quindi, quanto prima impariamo a conoscere noi stessi, le caratteristiche della nostra Cifra Stilistica, gli aspetti in luce come quelli in ombra, i talenti come le fragilità, sarà possibile prevenire l’insorgenza del disagio, causa del futuro malessere.
Però, se il malessere è già in atto, occorre rimediare con interventi mirati che abbiano la facoltà di stimolare la guarigione e favorire la manutenzione dello stato di benessere: il risultato che ogni terapia efficace dovrebbe garantire.

Per realizzare tutto questo è necessario che, a monte dell’intervento terapeutico, vi sia una conoscenza delle leggi che stanno alla base del principio di Risonanza.
Allora le risorse dei singoli rimedi potranno convergere e aumentare il loro potere terapeutico, attraverso un’azione sinergica che favorisca la convergenza terapeutica.

Correlazioni suono/colore

…Sono anni che mi dedico alla ricerca e alla sperimentazione biodinamica, per cui è diventata una consuetudine percepire le persone attraverso il loro suono identificativo, che io chiamo Portante. E contemporaneamente immaginarle vestite del loro colore personale, anche quando indossano tinte diverse.

Sono arrivato a tale assioma perché ho riscontrato che l’abbinamento suono-colore non è solo una questione emotiva. Infatti il binomio  suono-colore può essere codificato scientificamente, se si considera i due elementi sono generati della stessa matrice: la vibrazione.

In Acustica la corrispondenza suono-colore è stabilita da una equazione ben precisa, frutto di un calcolo matematico e una correlazione sistemica tra due diverse unità di misura: gli Hertz per il suono e gli Angstrom per il colore.

In concreto, se 523 Hertz generano il suono Do, per conoscere qual è il colore relativo basta convertire questo valore in Angstrom. Il risultato sarà di 3950 Angstrom, corrispondenti alla lunghezza d’onda del colore Magenta.

Ovviamente, va da sè che lo stimolo visivo ricade anche sulla sfera emozionale e sulla psiche. Ci sono colori che hanno vibrazioni ad alta frequenza tali da procurare un immediato senso di benessere, perché elevano la frequenza dell’individuo e quella dello campo cosmico.

La finalità della sperimentazione non si limita a identificare il suono della propria Portante e il suo colore relativo, bensì ha l’ambizione di indicare soluzioni pratiche ed efficaci, atte a migliorare l’abitazione del proprio spazio residenziale.

Rilevamento della portante

L’importanza di rilevare il suono della propria Portante, la nota del plesso che definisce la Personalità Musicale, sta nel fatto che ogni suono della scala oltre ad avere una specifica frequenza – che ne determina l’altezza – e una relativa lunghezza d’onda che ne determina il colore, occupa una posizione definita all’interno dalla scala musicale. Posizione che ne connota il ruolo e l’archetipo rapprentativo.

Il Risonante – o nota del cuore – è il suono che determina la modalità con cui si attua il Progetto di vita. Progetto che si realizza in toto solo quando Portante e Risonante sono in assetto tra loro, ed entrano in risonanza sintonica con lo Spazio Armonico.

Lo Spazio Armonico – detto anche spazio residenziale – è generato dalla differenza di vibrazioni intercorrenti tra la Portante e il Risonante. Stabilisce chi è il Referente ovvero: la persona del nucleo primigenio con cui il soggetto instaura una relazione esclusiva.
Il Referente, in merito al grado di parentela che ricopre nell’interno del clan, rappresenta un archetipo che diventa un modello determinante per lo sviluppo del soggetto a lui correlato.

La rilevazione della Portante e del Risonante, oltre a offrire un quadro dettagliato della Personalità Musicale del singolo, permette anche la creazione di una Mappa Sonora: la rappresentazione grafica di tutte le tipologie di relazioni presenti nel nucleo primigenio.
Quelle che ci hanno condizionato e condizionano il nostro presente, al di là del fatto che ne siamo consapevoli.

Mappa sonora

La Mappa Sonora illustra le diverse relazioni presenti nel nucleo parentale, perché assegna a ogni componente del “clan” un suono specifico e un Archetipo di riferimento.
Individuare le sintonie e le distonie presenti all’interno del nucleo parentale attraverso la Mappa Sonora, è un dato oggettivo col quale ci si raffronta.E, al di là del fatto che questa realtà corrisponda o non corrisponda alle proprie aspettative, è un passo importante nel cammino della consapevolezza.Tuttavia, la sola analisi della Mappa Sonora, non è sufficiente a modificare l’assetto nell’interno del nucleo parentale. Per ripristinare la risonanza sintonica nel clan, occorre utilizzare degli stimoli sonori in grado di modificare le sequenze mnemoniche che stazionano nell’individuo, e scardinare i loop comportamentali che lo hanno condizionato.Così, ritrovata la sintonia nel proprio spazio residenziale, sia i rapporti interpersonali che quelli all’interno e all’esterno del nucleo saranno fluidi e costruttivi.E, sebbene i suoni “originali” restino gli stessi per tutta la vita, la conoscenza della propria Cifra Stilistica  – che è la manifestazione dei propri Talenti come delle proprie zone d’ombra – permette l’utilizzo ottimale degli stessi, rafforza le parti  fragili, e favorisce la realizzazione del proprio Progetto di Vita.